Cerca

Sentimenti e Dintorni

Ciò che vedi è tutto ciò che hai…

Mese

giugno 2015

La regola… 

Sii l’uomo che vorresti tua figlia frequentasse

Annunci

Lacrime ” Colpa delle Stelle”

“Mi chiamo Hazel… Augustus Waters è stato il grande amore avversato dalle stelle della mia vita.”

La nostra è stata una storia d’amore epica, e io non riuscirò ad aggiungere nemmeno un’altra frase senza scomparire in una pozza di lacrime. “

“Gus sapeva. Gus sa. Non vi racconterò la nostra storia d’amore perché come tutte le vere storie d’amore morirà con noi, come deve. Speravo che facesse lui il discorso funebre per me, perché non c’è nessun altro che vorrei facesse…”

Non posso parlare della nostra storia d’amore, quindi vi parlerò di matematica. Non sono un matematico, ma una cosa la so: ci sono infiniti numeri tra 0 e 1. C’è 0,1 e 0,12 e 0,112 e una lista infinita di altri numeri. Naturalmente c’è una serie infinita di numeri ancora più grande tra 0 e 2, o tra 0 e un milione. Alcuni infiniti sono più grandi di altri infiniti. Ce l’ha insegnato uno scrittore che un tempo abbiamo amato.”

“Ci sono giorni, e sono molti, in cui mi pesano le dimensioni della mia serie infinita. Vorrei più numeri di quanti è probabile che ne vivrò, e Dio, voglio più numeri per Augustus Waters di quelli che gli sono stati concessi. “

“Ma Gus, amore mio, non riesco a dirti quanto ti sono grata per il nostro piccolo infinito. Non lo cambierei con niente al mondo. Mi hai regalato un per sempre dentro un numero finito, e di questo ti sono grata.”

Parole…

Alla fine mi rendo conto che si,

le parole servono, ma a volte basterebbe solo un’abbraccio

per cancellare tonnellate di momenti sbagliati.

Com’ero da piccola?

Non ho una mia foto da piccola…

Mi ricordo poco e niente della mia infanzia. Ho rimosso gran parte della mia infanzia in realtà.

Ricordo bene che non mi facevano le foto. Non perché ero il brutto anatroccolo, intendiamoci! Perché non avevamo possibilità economiche. E così non ho foto di me da piccola. A volte guardo mio figlio e mi ci rivedo in lui. Per grazia divina assomiglia tutto a me(colpo basso questo). Ricordo questa foto, forse una delle poche, circa 9 anni, seduta su una macchina rossa, indossavo una gonna rossa, delle calze bianche e i capelli tagliati al maschile. Timidina, mezzo sorriso e gli occhi lucidi, non so se di felicità nel sentirmi fotografata. Mi mancano quegli occhi! Quel modo di vedere il mondo. Che poi, sono cresciuta in fretta, ma l’innocenza, quella sana, a quei tempi c’era ancora. E mi manca quella foto. Chissà dove sarà….

Succede che le cose vanno perse quando per anni non hai fissa dimora.

Mi manca quella foto.

Mi presento, o almeno ci provo!

Odio questa cosa di dovermi presentare, non so mai cosa dire. In realtà ce ne sarebbero molte di cose ma non tutte positive. E io do molta importanza alle apparenze, sbagliando lo so, mi importa molto di quello che la gente pensa di me! E allora solitamente racconto quello che vogliono sentirsi dire. Non Preoccupatevi, qui ho intenzione di essere me stessa. Di raccontarmi per come sono realmente, scrivendo i miei pensieri nudi e crudi, rischiando anche di essere criticata. Ma tanto vieni criticato sempre no? Che tu faccia bene o che faccia male. 

Questa cosa del blog…Questo è e sarà il mio diario. Si, perché sappiatelo, tenere un diario di quelli all’antica in casa potrebbe diventare pericoloso… Tra Pargolo e Convivente che gironzolano nei cassetti meglio non rischiare. 
Perché sul web? Perché a tutti fa piacere raccontarsi, tutti vorremmo essere ascoltati e capiti. 
Non pretendo che capiate! Ma se anche solo una persona leggerà, saprò di non avere più tanti “segreti”. 

Saprò di non essere sola. 

E comunque, non preoccupatevi, alle volte sono molto ironica, non mi lamenterò soltanto. 

Benvenuti sul mio DIARIO! ♥ 

Blog su WordPress.com.

Su ↑