… il bullismo non esisterebbe.

Perchè i bambini non nascono cattivi, rancorosi o aggressivi. I bambini sono bambini.

Oggi a pranzo, per puro caso, ho affrontato l’argomento “bullismo” con mio figlio. Ho cercato di capire che significato da lui a questa parola e quale peso.

Mi ha sorpreso, e devo ancora capire se in negativo o positivo.

Lui non è uno che le cose te le racconta di spontanea quindi ho chiesto se quelli di 3° fanno gli spavaldi con quelli di 1° o 2°. La risposta è stata si. Me l’aspettavo, certo, ma da mamma pensare che qualcuno lo infastidisca… Questo ragazzino di terza pare un giorno gli abbia tirato una sberla dietro la nuca. Così, a caso. Divertimento puro direi… Chissà che ridere eh?

Dopo qualche altra domanda velata, ho capito che tolto il primo secondo giorno di scuola, il fastidio è svanito, sembra che più di tanto nella suo scuola non ci siano spavaldi, insomma la situazione è tranquilla. Ma questa cosa ha suscitato in me rabbia.

Qualcuno dovrebbe dire a questi bambini/ragazzi/adolescenti che a comportarsi male con gli ultimi arrivati non ti fa guadagnare niente. Non vinci al superenalotto, non vinci borse di studio, non ti danno voti migliori, non passi gli esami ad occhi chiusi e sopratutto

NON SEI FIGO!

Io ci ho provato… Ho spiegato a mio figlio che il “bullismo” o semplicemente comportarsi male con qualcuno non fa di te un supereroe ma  fa di te un perdente, che a far del bene si riceve bene, e che ogniqualvolta gli venisse in mente di fare qualcosa non propriamente giusta, pensasse a come si sentirebbe se qualcun’altro lo facesse a lui.

Fatelo, vi prego. Parlate coi vostri figli, nipoti, cuginetti, spiegate loro che nella vita, ci sarà sempre qualcuno più grande e più furbo di te, e che la vita è una ruota.

Potrebbe sembrarvi tutto inutile, che non vi ascolta, voi parlate e lui/lei continua a guardare il telefono, ma continuate, non demordete.